Benessere Psicologico

Tutti noi abbiamo diritto, secondo l'OMS (organizzazione mondiale della sanità) di sentirci a nostro agio nella nostra vita.
Secondo l'OMS per BENESSERE PSICOLOGICO si intende quello stato nel quale la persona riesce a sfruttare tutte le sue potenzialità per rispondere alle esigenze della vita quotidiana e a mantenere delle relazioni piene e soddisfacenti, adattandosi alle difficoltà trovando soluzioni alternative.

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martedì 3 luglio 2018

I tipi di fame: riconoscerle per migliorare il rapporto con il cibo...e il peso



    Spesso ho scritto che la dieta non basta per modificare le abitudini alimentari e per avere un rapporto sereno con il cibo e con il proprio corpo!
                                                                     Perchè?
 Perchè il comportamento alimentare, cosi come tutti i comportamenti è condizionato da tanti fattori: emotivi, sociali ed educativi. Ciò significa che, quando mangiamo lo facciamo per molte ragioni.
Diventare più consapevoli sulle proprie abitudini alimentari ci aiuta a scegliere meglio cosa, quanto, quando e dove mangiare.

In questo breve articolo faremo un po' di chiarezza sui vari tipi di fame. Ne esistono almeno 5! Saperle riconoscere significa esserne consapevoli. Diventiamo maggiormente consapevoli di come funziona il nostro corpo e ciò ci permette di riequilibrare il nostro rapporto con il cibo.

  1. Fame dei sensi: occhi, naso, orecchie, tatto e bocca ci guidano nella scelta degli alimenti. Attraverso i sensi siamo in grado di fare una stima circa l'apporto nutritivo ed energetico del cibo. Attraverso i sensi esploriamo il cibo e ci facciamo un'idea di quanto ne abbiamo bisogno, ancora prima di mangiarlo. Questa abilità però si perde con i vari condizionamenti e gli altri significati legati al cibo e, attraverso i sensi vediamo o sentiamo quanto un cibo è appetibile, dolce e subito appagante. Ci facciamo tentare.
  2. Fame dello stomanco: il cosidetto buco nello stomaco, che ci avvisa che è completamente vuoto. Però dobbiamo fare attenzione in quanto questa sensazione di vuoto può essere legata a stati ansiosi o di tensione emotiva. In queste situazioni mangiamo per attutire questa sensazione sgradevole legata a delle emozioni negative.
  3. Fame cellulare: è quella fisiologica, la fame vera che nasce dalla necessità di ogni singola cellula di avere energia per funzionare correttamente. Quando l'energia manca si innescano una serie di reazioni chimiche che “attivano” il segnale di fame nel cervello.
  4. Fame della mente: quella condizionata dalle mode alimentari o dalle diete del momento. L'esterno ci spinge a mangiare in un certo modo e ci imponiamo delle regole rigide che influenzano negativamente in nostro rapporto con il cibo. Ci diciamo che quel cibo non si mangia e inceve diventa un'ossessione, irrestistibile.
  5. Fame del cuore: la cosidetta fame emotiva o nervosa. Tendiamo a mangiare determinati cibi per coccolarci, calmarci e placare emozioni negative come l'ansia, la tristezza, la rabbia, le quali producono delle sensazioni fisiche intense, come per esempio il fastidio allo stomaco.

Allora, come diventare un “mangiatore consapevole”?
  • Essere in grado di riconoscere i vari tipi di fare è un primo passo per scegliere ciò che ci serve per soddisfarle. E non sempre il cibo è la cosa giusta;
  • Non etichettare il cibo ma porre attenzione su altri aspetti: segnali corporei di fame e sazietà, presenza di emozioni o di pensieri disturbanti;
  • Imparare a gestire le emozioni negative che spesso ci spingono a mangiare di più e in modo automatico.
  • Individuare il proprio “trigger” : lo stimolo che, in una determinata situazione, ci fa perdere il controllo sul cibo.

Se vuoi diventare un mangiatore consapevole e smetterla di passare da una dieta all'altra senza risultati, prenota un primo colloquio psicologico conoscitivo a Olbia.

Dott.ssa Simona Serreri
Psicologa
3451425602



giovedì 28 dicembre 2017

Stress? Niente Paura!! Minicorso per ridurre lo stress DEDICATO alle MAMME:-)


Presentazione del Minicorso per ridurre lo stress DEDICATO ALLE MAMME:-) Mi presenterò e presenterò il percorso di 3 incontri che partirà il 20 gennaio presso la palestra Kinarmonia ad olbia. Un corso dove ogni mamma può prendersi del tempo per sè, ascoltare le proprie esigenze, trovare insieme alle altre strategie per rendere il quotidiano più LEGGERO e sperimentare tecniche di rilassamento utili ad allentare le tensioni.

mercoledì 30 novembre 2016

Autostima: riconoscere il proprio valore

“Non ce la farò mai”, “Non sono capace”, “ Non riesco”, “Non ho fatto abbastanza”, “Non sono stata abbastanza brava”, Non sono abbastanza bella” “Io non posso farlo”, “Io non me lo merito”....

NON: quante volte ce lo siamo dette chiaramente e quante volte, inconsciamente, ci ha condizionato a tal punto da limitarci e logorarci.

Molte donne fanno fatica a darsi valore, a stimarsi, e di conseguenza, si mettono in situazione di NON SCELTA. Situazioni non rispettose di se stesse, dei propri bisogni e delle proprie capacità.
E' normale, a volte, percepirsi diverse da come si vorrebbe essere e questa discrepanza è utile in quanto stimola a migliorarsi, a raggiungere nuovi obiettivi, a ESSERE come vogliano e quindi a sentirci soddisfatte.
Ma quando questa discrepanza invade qualsiasi situazione e qualsiasi pensiero, diventa un ostacolo: alla crescita, alle relazioni, alla propria realizzazione personale e quindi al proprio BENESSERE PSICOLOGICO.

E' possibile sentirsi spesso fuori luogo e concentrarsi eccessivamente sulle mancanze e sui difetti, senza accorgersi delle proprie qualità e punti di forza.

L'AUTOSTIMA misura quanto valore ci diamo, quanto bene ci vogliamo e quanto crediamo in noi.
Non mi riferisco solo ad aspetti estetici, ma soprattutto alle proprie capacità, agli obiettivi da raggiungere e alla consapevolezza dei propri limiti.
L'autostima è il frutto di un rapporto profondo con se stesse. Significa accettare le le proprie caratteristiche e i propri limiti. Significa riconoscersi tante risorse e potenzialità per evolversi e migliorare.

Piacersi fisicamente è un fattore importante e va coltivato a prescindere dal peso.
Come ricordo spesso alle donne che vengono in consulenza da me “ Dobbiamo stare bene ORA, non aspettare di raggiungere un peso ideale”.

E per perdere peso e raggiungere una forma fisica soddisfacente è necessario maturare la consapevolezza del proprio valore come PERSONA e come DONNA.
Senza questa consapevolezza gli obiettivi raggiunti non saranno duraturi nel tempo in quanto non accompagnati da una stabilità emotiva che orienti la donna a prendersi cura di sé a prescindere e sotto tanti aspetti.

Ma le conseguenze di una bassa autostima non si riferiscono solo alle difficoltà che possono emergere qualora si voglia raggiungere un peso soddisfacente.
Una bassa stima in noi ci può impedire di vivere relazioni soddisfacenti e poco “sane” dove ci si mette spesso in una posizione di inferiorità, dove si è incapaci di esprimere il proprio punto di vista e le proprie esigenze, alimentando insoddisfazione e frustrazione.
Relazioni non solo amorose ma anche lavorative, dove una bassa autostima ci può predisporre ad atteggiamenti passivi in cui non si riesce più a distinguere le proprie responsabilità da quelle dall'altro.

Ma ognuna di noi ha una grande e bellissima responsabilità: il proprio BENESSERE.

Migliorare la stima in se stesse è un obiettivo importante per realizzarlo!

Nel prossimo post qualche riflessione e suggerimento per migliorare l' AUTOSTIMA:-))

                                                    

Se vuoi  imparare a valutarti positivamente e accrescere la tua autostima?
Esercito a Olbia come psicologa!
Contattami per un colloquio conoscitivo.

Nel frattempo vi lascio questa bellissima poesia:-)

“Qualunque fiore tu sia,
quando verrà il tuo tempo, sboccerai.

Prima di allora
una lunga e fredda notte potrà passare.
Anche dai sogni della notte trarrai forza e nutrimento.
Perciò sii paziente verso quanto ti accade e curati e amati
senza paragonarti o voler essere un altro fiore,
perché non esiste fiore migliore di quello
che si apre nella pienezza di ciò che è.
E quando ciò accadrà,
potrai scoprire
che andavi sognando
di essere un fiore

che aveva da fiorire.”