Benessere Psicologico

Tutti noi abbiamo diritto, secondo l'OMS (organizzazione mondiale della sanità) di sentirci a nostro agio nella nostra vita.
Secondo l'OMS per BENESSERE PSICOLOGICO si intende quello stato nel quale la persona riesce a sfruttare tutte le sue potenzialità per rispondere alle esigenze della vita quotidiana e a mantenere delle relazioni piene e soddisfacenti, adattandosi alle difficoltà trovando soluzioni alternative.

Visualizzazione post con etichetta psicologa olbia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta psicologa olbia. Mostra tutti i post

venerdì 26 maggio 2017

Dieta: forza di volontà?





Vi siete mai rattristati per non avere abbastanza forza di volontà o autocontrollo?

Dieta mandata all'aria da una succulenta fetta di torta fatta in casa?
Palestra che salta per via della stanchezza o di qualche impegno all'ultimo momento?
Poco tempo e voglia di preparare un pasto equilibrato, quindi pizza per la terza sera consecutiva?
Tanti possono essere gli esempi, le emozioni, le ragioni e le giustificazioni per ognuno di essi;-)

E' frequente sentirsi in colpa e inadeguati perchè le buone intenzioni che ci si era ripromessi, ancora una volta, non vengono mantenute.

Per diverse persone, periodicamente, le intenzione relative a questo importante aspetto del benessere psico-fisico, si dissolvono e si ritorna alle vecchie abitudini, ai vecchi comportamenti e, molto spesso si recupera il peso corporeo perso in un primo momento con una dieta, o con il tentativo di modificare, una volta per tutte, il proprio stile di vita!

Motivazione e forza di volontà
Quando l' obiettivo è dimagrire, inizialmente, ci si sente molto motivati e ci si impegna tanto per realizzarlo. Ci si organizza meglio con i pasti, si fa attività fisica frequentemente, ci si rivolge ad un nutrizionista, e via dicendo..

A un certo punto la motivazione, anzi, la forza di volontà vengono messe a dura prova: emergono situazioni che rendono molto difficile continuare a seguire le regole che la dieta impone.
Ecco qualche esempio:
  • emozioni negative che fanno perdere il controllo sul cibo
  • situazioni sociali dove è presente molto cibo ed è facile cadere in tentazione
  • ritmi di vita stressanti che interferiscono con il dimagramento
In questi casi è comune dirsi “ Riuscirò a resistere con la mia forza di volontà”, “Devo avere forza di volontà per portare a termine la dieta”.
E' facile pensare che, siccome si ha la motivazione si abbia anche la forza di volontà per superare queste sfide.
A volte ci si riesce ma, a furia di controllare tutto, prima o poi si cede. 
La motivazione si riferisce a quanto è importante per noi quell'obiettivo e quanto ci vogliamo impegnare a raggiungerlo, ma non basta a portarci al traguardo, dobbiamo diventare anche bravi! Bravi nel gestire situazioni “rischiose”!

La forza di volontà quindi, dipende dalle conoscenze e dalle capacità che abbiamo a disposizione per far fronte alle situazioni più complesse che potrebbero portarci a perdere il controllo sul cibo o portarci ad abbandonare l'attività fisica.
Quindi dire: “non ho abbastanza forza di volontà” è un giudizio negativo verso sé stessi che mette in moto il solito circolo vizioso di vecchie abitudini.
Non occorre essere forti ma essere ABILI ed EFFICACI:-)

Quali situazioni, quali rischi?
Rientra nel normale comportamento umano mangiare:
  • quando si è sazi
  • per placare emozioni negative e spiacevoli
  • quando non si ha fame
  • quando si associa il cibo ad altre attività o situazioni
Quando si vuole perdere peso quindi occorre prestare la massima attenzione a questi comportamenti per poter individuare rischi e soluzioni.
Si diventa bravi quando si impara a far fronte a queste situazioni (ovviamente ognuno di noi ha le sue) senza sentirsi inadeguati e senza mangiare in eccesso.

A complicare le cose, in queste situazioni, sono le aspettative degli effetti positivi che avrà il cibo!
Per esempio: quando viviamo un'intensa emozione negativa (tristezza, rabbia, noia, frustrazione) sappiamo bene che appena mangeremo qualcosa staremo un po' meglio.
Lo sappiamo bene perchè lo abbiamo sperimentato più volte e ormai facciamo fronte a quell'emozione o sensazione solo così!
Questo circolo vizioso si può spezzare e si possono imparare altri modi per affrontare situazioni critiche senza usare il cibo!

Un altro esempio: gli inviti a cena o, peggio ancora, le festività durante una dieta.
Se non si ha un piano su come comportarti in queste occasioni gli atteggiamenti più frequenti saranno:
  • evitare, quindi provare disagio e frustrazione;
  • oppure infrangere le regole, sentirsi in colpa perchè non si è stati in grado di resistere e controllarsi e abbandonare la dieta.

Un aiuto psicologico
Un percorso psicologico che ha l'obiettivo la riduzione del peso in eccesso può essere molto utile per spezzare questo circolo vizioso e imparare a:

  • osservare tutte quelle situazioni critiche dove è più facile rivolgersi al cibo e imparare a gestirle in modo più efficace;
  • imparare dai propri errori senza viverli come fallimentari e catastrofici
  • rimettersi subito in “carreggiata”: recuperare la motivazione e ripartire. Se quella strategia non ha funzionato se ne trova un'altra più utile:-)
“E 'il momento presente, quello che si fa da ora in poi, quello che conta”

Grazie....












mercoledì 1 febbraio 2017

"Dalla Dieta al Benessere: 5 strategie per PERDERE e MANTENERE il peso corporeo"


Vi aspetto il 17 Febbraio alle h. 11 presso la Parafarmacia Althea, via Roma 150, Olbia


Incontro gratuito presso Parafarmacia Althea  via Roma, Olbia.

Piccoli suggerimenti per perdere peso e soprattutto MANTENERLO!

Basta con lo yo-yo del peso! Seguire una dieta non è semplice e occorrono sostegno, motivazione e abilità nel prendersi cura di sè:-)

Ci vediamo il 17 Febbraio alle ore 11!
L'incontro durerà un'ora.  E' gradita la prenotazione telefonica.

Dott.ssa Simona Serreri: 3451425602

Buona giornata a tutti!!!

martedì 31 gennaio 2017

L' autostima può cambiare: consigli per migliorarla!

Dicevamo...

C'eravamo lasciati sul come sia fondamentale prendere coscienza del proprio valore a prescindere dal peso corporeo!
Con le donne che si rivolgono a me come Psicologa, ad olbia, avviamo dei percorsi dove possono imparare ad apprezzarsi di più e, di conseguenza, a prendersi cura di sè, anche con un adeguato stile alimentare.
Solo così si può avere una soddisfazione personale tale da favorire la perdita e il mantenimento del peso corporeo.

Anche nelle relazioni...

Le conseguenze positive dell'avere una buona autostima non si contano:-)
Una buona autostima è anche una garanzia anche per stare bene anche in coppia!
Ancora oggi però una trappola culturale legata al genere femminile è quella di “sentirci qualcuno solo in relazione ad altri...o ad un altro”.
Quindi abbiamo una buona stima di noi solo se abbiamo trovato l'uomo della nostra vita o solo se siamo stimate e apprezzate dagli altri.
Insomma, ancora troppo spesso è facile cercare la felicità all'esterno.
Vero è che, la nostra autostima è influenzata sia dalle nostre caratteristiche di personalità, sia da come abbiamo vissuto in relazione agli altri fin dalla nascita.
Ci portiamo dentro quanto ci siamo sentite amate e apprezzate.
Ognuna di noi ha avuto esperienze negative che hanno influenzato o influenzano le relazioni amorose o la relazione con noi stesse (poca cura di sé, poca fiducia ecc).
Ma, possiamo imparare un nuovo modo di costruire e consolidare l'autostima! Possiamo imparare ad avere un nuovo rapporto con noi stesse ed essere felici!
Eh, si l'autostima non è qualcosa di statico e immutabile, ma possiamo modificarla, migliorarla.
D'altronde tutto è in continuo mutamento, noi incluse:-)

Piccoli passi per migliorare l'autostima!

Ma perchè è così impostante l'autostima? Perchè determina ciò che crediamo di poter realizzare:-)

Se ci stimiamo pensiamo di meritarci qualcosa di valore e allora ci impegnamo per ottenerlo.
Cosi facendo cambia anche la nostra visione della vita:-)
Che dite, vale la pena fare qualcosa per modificarla? Ricordiamoci che non nasciamo con una buona o bassa autostima ma possiamo cambiarla nelle varie fasi della nostra esistenza.

Ecco alcuni consigli per migliorare la propria autostima:

  • Rafforza i tuoi punti forti: trovali e diventa ancora più brava:-)
  • Poniti degli obiettivi e agisceì: e se sei bloccata dalla paura suddividili in piccoli passi..Naturalmente esulta e premiati tantissimo al compimento di ogni piccolo passo!
    Scrivi una lista dei tuoi obiettivi e inizia dal più semplice (per te) da raggiungere.
  • Prenditi cura del tuo aspetto: migliora il tuo look anche se non hai un fisico perfetto. Trova e prova tutto ciò che ti piace e ti valorizza. Basta poco, non devi spendere chissacchè..
  • Scegli di sorridere alla vita: sforzati e ti verrà più facile e ti consentirà maggiore apertura alla vita
  • Trova e frequenta persone animate da ideali: persone alle quali ispirarti, in rado di incoraggiarti
  • Trasforma le critiche in spunti per migliorarti: anche e soprattutto per le autocritiche!!

..e Infine nutriti di tutto ciò che arricchisce la tua interiorità, la tua essenza vitale. Rimani connessa con la vita a 360°!

Se hai dubbi o non riesci a mettere in pratica uno di questi punti prenota un colloquio psicologico a Olbia :-)

5 strategie per PERDERE e MANTENERE peso corporeo

Incontro gratuito presso Parafarmacia Althea  via Roma, Olbia.

Piccoli suggerimenti per perdere peso e soprattutto MANTENERLO!

Basta con lo yo-yo del peso! Seguire una dieta non è semplice e occorrono sostegno, motivazione e abilità nel prendersi cura di sè:-)

Ci vediamo il 17 Febbraio alle ore 11! E' gradita la prenotazione telefonica..trovate tutto nella locandina:-)

Buona giornata a tutti!!!



martedì 17 gennaio 2017

Nuovi e buoni propositi? PARTE 1

                                                 

Anno nuovo, nuovi propositi e nuovi desideri da realizzare!
Ma sono davvero nuovi?
O li trasciniamo di anno in anno, di Gennaio in Gennaio senza vedere nessun risultato?
Ecco alcuni esempi di buoni propositi per il nuovo anno che puntualmente, con determinazione iniziale, tendiamo a riprometterci:

“Non voglio più mangiare porcherie”, “ non devo essere sedentario/a”, “non devo stressarmi”,
“devo smettere di spendere troppo” “non devo più fumare”, “non posso ingrassare ancora”;
“non voglio più litigare con i mie” “non devo farmi mettere i piedi in testa”.... ecc..

Cosa osservate in questi propositi?
Sono tutti formulati in termini negativi “non posso, non devo, non voglio”!
Gli obiettivi espressi in modo negativo hanno diversi difetti:

  • creano un clima negativo e ansiogeno;
  • Non ci motivano in quanto non consentono di misurare i passi in avanti
  • la mente si fissa sulle parole negative (“NON- PORCHERIE,” per esempio): e queste parole contengono già il seme della sconfitta! :-(
A fine Gennaio, o giu di lì, queste parole negative diventano frustranti e demotivanti, al punto di farci abbandonare qualsiasi tentativo di concretizzare i nostri buoni propositi!
Perdiamo le speranze e ci facciamo “spostare” dalle circostanze esterne!

Ma come possiamo aumentare le probabilità di raggiungere un traguardo?
Possiamo fissare OBIETTIVI POSITIVI con risultati altrettanto positivi che possiamo misurare!
Sarà più semplice trovare la motivazione e mantenerla, saremo quindi più disposti a muoverci per realizzare quello scopo:-)
Per esempio se vogliamo metterci in salute dopo gli stravizi delle feste fissiamo come obiettivo a lungo termine quello di perdere 5 kg.
A questo punto dobbiamo spezzettare l'obiettivo in piccoli obiettivi a breve termine che ci aiuteranno a raggiungere l'obiettivo finale.
Per esempio iniziare a fare attività fisica gradualmente: i primi giorni 20 minuti, poi 40 con l'obiettivo di arrivare ad un'ora.
O ancora, fare la spesa in maniera più consapevole con l'obiettivo di consumare più porzioni di frutta e verdura.

Possiamo fissare OBIETTIVI POSITIVI in qualsiasi ambito della nostra vita che vogliamo rivoluzionare o migliorare.
Risolvere un problema lavorativo, imparare una nuova lingua, fare un viaggio ecc.
Sono tutti esempi di obiettivi a lungo termine che necessitano di essere spezzettati e di un programma di AZIONI CONCRETE.
Per esempio: cosa mi serve per imparare una nuova lingua? Di quanto tempo ho bisogno?
Chi mi può aiutare?
Inoltre, condividere con qualcuno i progetti e l'avanzamento dell'obiettivo finale è un ottimo sistema per mantenere alta la motivazione e, allo stesso tempo fonte di incoraggiamento e di scambio.
Ma soprattutto, prima di fissare gli obiettivi chiediamoci: “E' davvero questo ciò che mi può rendere davvero felice? “ Ho bisogno davvero di questo?” “E' questo che voglio davvero?”

Ricapitolando: come possiamo trasformare i buoni propositi in risultati concreti?

  1. Porre attenzione su di sé e chiedersi cosa si vuole ottenere
  2. Formulare degli obiettivi positivi i a lungo termine
  1. Spezzettare i grandi obiettivi in piccoli risultati da raggiungere a breve
  2. Formulare un piano
  3. Condividere piani e risultati da raggiungere con qualcuno di fiducia oppure
  4. AGIRE:-)))
  5. Registrare i successi e premiarsi
  6. Accettare le sconfitte e trovare alternative
  7. Fermarsi ogni tanto: l'obiettivo è ancora pertinente?
  8. AGIRE :-)))




A presto con la SECONDA PARTE: la FORZA DI VOLONTA'!

mercoledì 30 novembre 2016

Autostima: riconoscere il proprio valore

“Non ce la farò mai”, “Non sono capace”, “ Non riesco”, “Non ho fatto abbastanza”, “Non sono stata abbastanza brava”, Non sono abbastanza bella” “Io non posso farlo”, “Io non me lo merito”....

NON: quante volte ce lo siamo dette chiaramente e quante volte, inconsciamente, ci ha condizionato a tal punto da limitarci e logorarci.

Molte donne fanno fatica a darsi valore, a stimarsi, e di conseguenza, si mettono in situazione di NON SCELTA. Situazioni non rispettose di se stesse, dei propri bisogni e delle proprie capacità.
E' normale, a volte, percepirsi diverse da come si vorrebbe essere e questa discrepanza è utile in quanto stimola a migliorarsi, a raggiungere nuovi obiettivi, a ESSERE come vogliano e quindi a sentirci soddisfatte.
Ma quando questa discrepanza invade qualsiasi situazione e qualsiasi pensiero, diventa un ostacolo: alla crescita, alle relazioni, alla propria realizzazione personale e quindi al proprio BENESSERE PSICOLOGICO.

E' possibile sentirsi spesso fuori luogo e concentrarsi eccessivamente sulle mancanze e sui difetti, senza accorgersi delle proprie qualità e punti di forza.

L'AUTOSTIMA misura quanto valore ci diamo, quanto bene ci vogliamo e quanto crediamo in noi.
Non mi riferisco solo ad aspetti estetici, ma soprattutto alle proprie capacità, agli obiettivi da raggiungere e alla consapevolezza dei propri limiti.
L'autostima è il frutto di un rapporto profondo con se stesse. Significa accettare le le proprie caratteristiche e i propri limiti. Significa riconoscersi tante risorse e potenzialità per evolversi e migliorare.

Piacersi fisicamente è un fattore importante e va coltivato a prescindere dal peso.
Come ricordo spesso alle donne che vengono in consulenza da me “ Dobbiamo stare bene ORA, non aspettare di raggiungere un peso ideale”.

E per perdere peso e raggiungere una forma fisica soddisfacente è necessario maturare la consapevolezza del proprio valore come PERSONA e come DONNA.
Senza questa consapevolezza gli obiettivi raggiunti non saranno duraturi nel tempo in quanto non accompagnati da una stabilità emotiva che orienti la donna a prendersi cura di sé a prescindere e sotto tanti aspetti.

Ma le conseguenze di una bassa autostima non si riferiscono solo alle difficoltà che possono emergere qualora si voglia raggiungere un peso soddisfacente.
Una bassa stima in noi ci può impedire di vivere relazioni soddisfacenti e poco “sane” dove ci si mette spesso in una posizione di inferiorità, dove si è incapaci di esprimere il proprio punto di vista e le proprie esigenze, alimentando insoddisfazione e frustrazione.
Relazioni non solo amorose ma anche lavorative, dove una bassa autostima ci può predisporre ad atteggiamenti passivi in cui non si riesce più a distinguere le proprie responsabilità da quelle dall'altro.

Ma ognuna di noi ha una grande e bellissima responsabilità: il proprio BENESSERE.

Migliorare la stima in se stesse è un obiettivo importante per realizzarlo!

Nel prossimo post qualche riflessione e suggerimento per migliorare l' AUTOSTIMA:-))

                                                    

Se vuoi  imparare a valutarti positivamente e accrescere la tua autostima?
Esercito a Olbia come psicologa!
Contattami per un colloquio conoscitivo.

Nel frattempo vi lascio questa bellissima poesia:-)

“Qualunque fiore tu sia,
quando verrà il tuo tempo, sboccerai.

Prima di allora
una lunga e fredda notte potrà passare.
Anche dai sogni della notte trarrai forza e nutrimento.
Perciò sii paziente verso quanto ti accade e curati e amati
senza paragonarti o voler essere un altro fiore,
perché non esiste fiore migliore di quello
che si apre nella pienezza di ciò che è.
E quando ciò accadrà,
potrai scoprire
che andavi sognando
di essere un fiore

che aveva da fiorire.”  

venerdì 9 settembre 2016

Noi, gli altri e il cibo!

Le relazioni con gli altri possono condizionare il nostro comportamento alimentare, possono far scattare la fame emotiva? 

La maggior parte delle emozioni che proviamo in una giornata dipendono dai rapporti con gli altri e, quando queste sono spiacevoli, il cibo può diventare il nostro principale "consolatore".
 Per esempio dopo una litigata con il compagno, la suocera, il datore di lavoro è possibile trovarsi a mangiare per placare rabbia o frustrazione.
Oppure è possibile sentirci in colpa dopo quella litigata o perchè pensiamo di non aver fatto abbastanza per risolvere quella situazione.
Quante le situazioni  "rischio emotivo" che, se non gestite possono essere placate, in automatico con il cibo.
 Se non riusciamo a comprendere cosa ci succede in queste situazioni e come correggerle, non c'è dieta che tenga: il cibo sarà pronto a consolarci e dopo ci sentiremo doppiamente in colpa.
Primo perchè abbiamo sgarrato la dieta, secondo perchè ci sentiamo inadeguati rispetto alla relazione.
Forse non siamo stati in grado di reagire a quella discussione come avremo davvero voluto e quindi ci ritroviamo a rimuginare sul perchè non abbiamo fatto presente che non eravamo d'accordo o forse perchè abbiamo reagito in modo troppo aggressivo. 
Nel primo caso forse ci ha bloccato la paura di ferire oppure offendere l'altro, nel secondo caso invece abbiamo sbottato perchè non più in grado di tollerare la rabbia. 
Se vi ritrovate in una di queste due modalità forse siete abituati a reagire cosi e non conoscete altri modi di comunicare.
A olbia, come psicologa, mi capita spesso di lavorare con le persone di lavorare per migliorare il modo di comunicare e quindi anche per migliorare lo stile alimentare.
Possiamo imparare a comunicare in maniera più adeguata senza aver paura di ferire l'altro o allontanarlo e senza perdere di vista noi stessi, esprimendo le nostre emozioni invece che mangiare per soffocarle.
Comunicare in maniera assertiva significa, prima di tutto prestare attenzione a quello che vuole dirci l'altro, ponendo delle domande che non vogliono indagare nè accusare.
Per esempio usando il "come mai" invece di "perchè", che contiene già una sottile accusa, cercando di capire le reali intenzioni dell'altro. 

Comunicare in maniera assertiva significa esprimere se stessi e le proprie emozioni, comunicando all'altro come stiamo rispetto al suo comportamento " IO mi sono sentita arrabbiata, frustrata, delusa...." In questo modo comunichiamo all'altro le conseguenze del suo comportamento e ci esprimiamo senza paura di essere giudicati!
Ci sentiamo davvero noi stessi e questo fa bene alla nostra autostima e al nostro rapporto con il cibo. 
Imparare a comunicare in modo assertivo significa quindi anche imparare delle corrette modalità alimentari, riducendo gli attacchi di FAME EMOTIVA.-))

Se soffri di fame emotiva e non riesci a non riesci a dimagrire chiamami per prenotare un colloquio psicologico conoscitivo.
Esercito a Olbia.

giovedì 8 settembre 2016

come fare a dire di NO!

A chi non è mai capito di non riuscire a dire di NO?
Forse per aver paura di deludere, per non creare problemi, per essere sempre disponibili e voluti bene per questo. O, ancora, noi donne in particolare, siamo  state educate ad aiutare sempre, a prescindere da come stiamo e da come ci sentiamo. A volte non si riesce a dire di no perchè non si crede di meritare il proprio spazio, perchè pensiamo siano sempre più importanti i bisogni degli altri, perchè ci si sente in colpa! Non si riesce a dire di no perchè non si ha fiducia in se stessi e quindi, tanto vale aiutare la figlia con il nipotino, per esempio, invece che fare una bella passeggiata per raggiungere il nostro peso forma.
 Dire di No è un'importante aiuto psicologico per riuscire, anche , a dimagrire. Quando diciamo di no infatti, ci stiamo affermando, stiamo dicendo di SI a noi stessi, stiamo aiutando l'altro a vederci come persone con esigenze da considerare. Quindi è importante imparare a dirlo più spesso se abbiamo degli obiettivi da portare avanti, in primo luogo quello di ascoltarci e capire cosa davvero desideriamo fare. Dire di no è quindi anche un modo per andare contro i condizionamenti sociali e ciò che gli altri si aspettano da noi.
Nel mio lavoro come psicologa, ad olbia, guidare le persone nell'apprendere questa abilità è un grande privilegio e osservare i cambiamenti è un grande successo per la relazione d' aiuto.

  Ma qual'è il modo migliore di dire di NO? 


- Essere chiari e diretti: 
"mi dispiace, non posso"
- Motivare la risposta con circostanze esterne:
"Grazie ma ho già un impegno" "non riesco, sono già impegnato"
- Non rimandare il dire di No: aumentiamo le possibilità di dire di si di nuovo!
- Usare la voce in modo dolce e caldo in modo che possa essere accettata meglio la nostra risposta.

E poi...se proprio ci fa stare in pensiero una determinata situazione: alleniamoci a dire di No, formuliamo la nostra risposta migliore per non rimanere senza parole;-)

Hai difficoltà a dire di no? Prenota un colloquio psicologico conoscitivo!


mercoledì 7 settembre 2016

Piacersi fa bene:-)

Piacersi fa bene:-)

Noi donne, si sa, ci sentiamo spesso insoddisfatte del nostro corpo, spesso vediamo solo i difetti e ciò influenza negativamente ciò che pensiamo di noi stesse, il valore che ci diamo.
La nostra "immagine corporea" e la nostra "autostima", infatti,  sono strettamente collegate.
L'immagine corporea è l'immagine del nostro corpo che ci formiamo nella mente. E' l'immagine di come il nostro corpo ci appare, ed è fortemente influenzata dalle nostre emozioni, ma non solo.
La nostra immagine corporea è formata da percezioni (come ci appaiono forme e dimensioni), da sentimenti (ciò che proviamo pensando al nostro corpo) e da comportamenti (ciò che facciamo, come interagiamo con il corpo, per es. con alimentazione e attività fisica).
Queste tre componenti sono influenzate sia da fattori psicologi personali, come per esempio le esperienze evolutive (soprattutto adolescenziali) ma anche da modelli culturali. Mi viene subito in mente il modello di magrezza e di bellezza irraggiungibile che, spesso, crea nelle donne una forte insoddisfazione corporea, una non accettazione di sè. Emergono sentimenti di inadeguatezza verso il proprio corpo e verso se stesse.
Si soffre perchè non si è come si vorrebbe essere o come gli altri ci vorrebbero.
L'immagine corporea si forma in tenera età ma si evolve, cambia in base all'esperienza che facciamo e in base al valore che ci attribuiamo, quindi alla nostra autostima.

A chi non è mai capitato infatti di sentirsi più bella o attraente subito dopo aver raggiunto un obiettivo importante ed essersi sentita capace??
Abbiamo quindi la possibilità di mantenere un'immagine corporea positiva e impedire che una percezione non corrispondente alla realtà possa metterci in discussione sotto altri punti di vista.
Come scrive Galimberti "“…A nessuno è concessa l'immagine fedele del proprio corpo. La mia vita non può esplorare ciò che si nasconde dietro le mie spalle, e soprattutto non può vedere quel viso che sono e che mi esprime. Anche con lo specchio non raggiungo lo scopo, perché l'immagine riflessa non è sovrapponibile ma simmetrica;....."
Ma come possiamo mantenere un'immagine corporea positiva?

  • sviluppando una relazione positiva: prendersene cura ad esempio, curando alimentazione e attività fisica o inserendo all'interno della giornata dei momenti con cui allentare la fatica;
  • incrementando esperienze piacevoli e divertenti: sentire il corpo dall'interno, attraverso il piacere che ci può fornire 
  • imparare ad avere un dialogo positivo con sè valorizzando punti di forza e essendo clementi con i punti di debolezza, fissando degli obiettivi realistici e orientati al benessere (obiettivi peso ragionevoli, per esempio)
  • mantenere e sviluppare un buon senso critico nei confronti dei mass medie e delle mode: sono tutti condizionamenti che ci allontanano dall'esperienza positiva con il nostro corpo;
Avete presente gli apprezzamenti e gli incoraggiamenti che facciamo ad un'amica quando non si piace?
Impariamo a farlo con noi stesse tutti i giorni:-))

Vuoi migliorare il rapporto con il tuo corpo e apprezzarti di più fisicamente?
Chiamami per un colloquio psicologico conoscitivo.
Esercito a Olbia come psicologa.



Ripartire da settembre!!!
Per me Settembre è stato sempre il mese delle sfide, delle ri-partenze, delle svolte, o, perlomeno ci ho provato;-) Mi impegno tutti i giorni per cercare di vivere di psicologia, ma non è sempre facile e il fantasma della lamentela, dell'insoddisfazione e della sconfitta è sempre nei paraggi!
Ma, mi son detta, voglio dare VALORE alla mia esistenza, voglio provare a lasciare un piccolo segno, voglio poter dire che sono riuscita a lavorare con la psicologia promuovendo davvero salute e benessere:-)
Ambito spesso solo gestito da guru della salute, coach con nessuna competenza psicologia (almeno una laurea non guasterebbe); esperti in benessere psicofisico, tutor e  counselor, che tutto va bene, hanno un diploma di scuola superiore.  Tutti a dare consigli, a indicare la verità, la strada giusta, il segreto dell'eterna giovinezza , forma e bellezza.
Certo, le intenzioni sono buone e gli obiettivi che si intende raggiungere davvero nobili e non è certo la sede per far polemica o emettere sentenze  rispetto a deontologie professionali;-)
Ma, mi viene da pensare, non è che tutti questi consigli, tecniche, trattamenti allontanano un po' le donne da loro stesse, da ciò che sono veramente?
A chi non è mai capitato di provare frustrazione quando si prova a raggiungere un obiettivo con lo stesso metodo usato da un'altra persona (per esempio le diete)?.
Sono strumenti e figure professionali non adeguati a tutti o a tutte. Sono strumenti e metodi standardizzati, che prevedono un ascolto della persona, la quale lo può avvertire come un po' superficiale.
Tutto ciò mi ha fatto pensare ad un momento delicato della vita di una donna: la menopausa.
 Si, perchè per me questa nuova fase della vita è davvero un nuovo inizio. Ci vedo un sacco di potenzialità, di nuovi significati di vita.
La mia sfida di settembre è quella di riuscire a comunicare il meglio possibile proprio questo: promuovere salute e benessere nelle donne che si avvicinano a questa nuova fase della vita. Non solo con corrette informazioni ma con uno spazio di ascolto e di rielaborazione di se stesse.
Non solo sbalzi di umore, vampate di calore, crisi di ansia e nervoso, ma un momento dove fermarsi e dirsi: "ok, sono arrivata fin qua. Prima era importante quello  ma ora è importante dell'altro? Sono importante di nuovo IO ". Vorrei che l'atteggiamento con cui affrontare questo momento sia questo. " la menopausa è qui per ricordarmi che mi sto evolvendo ad una nuova fase della vita".
Vorrei che una donna sviluppasse questa consapevolezza :" bene, non ci sono più gli ormoni a darmi benessere, ora devo farlo da sola:-). Vabbè, dovremo imparare a farlo da soli tutti, uomini e donne, in qualsiasi momento dell'esistenza.
Il cambiamento, in qualsiasi fase della vita, è una ricchezza. Proviamo ad assecondarlo!
A presto:-)

mercoledì 13 gennaio 2016

prime riflessioni del 2016

"Abbiamo costruito nella roccia nonostante fossimo due giunchi"..

Buon anno a tutti!
Stamattina mentre andavo al lavoro ho sentito questa frase alla radio. Era una donna che parlava. Parlava del marito, del loro amore che è ancora presente nonostante le mille difficoltà. Ma questo amore è stato nutrito tutti i giorni e si ritrovano così, ancora innamorati, dopo 40 anni!

Questa immagine, l'immagine della roccia e dei giunchi che riescono a trovarla  accogliente al punto da costruirci qualcosa, ha risuonato in me in modo intenso.

E non solo se penso all'amore e alla relazione  amorosa e a quanto sia importante prendercene cura tutti i giorni. In quella roccia ci ho visto altre cose: ho visto la volontà di trovare soluzioni nonostante le risorse a disposizione siano poche. Ho visto anche la speranza ad essere nutrita; ho visto la fragilità trasformarsi in forza; ho visto nella roccia uno stabile centro, nel quale fermarsi e ascoltarsi.

Un'immagine suggestiva per me che mi ha spinto a scrivere e a condividere questa emozione.
La roccia e i due giunchi, la situazione problematica e la relazione. Penso anche alla relazione d'aiuto, al mio lavoro, tanto complesso ma altrettanto affascinante, dove una persona fa da specchio all'altra e, vedendosi bene, impara ad amarsi e ad adattarsi con nuova energia vitale in situazioni a volte scomode, gestendole a proprio favore.

Ieri un'amica mi diceva: "sarà per me l'anno della magia"!! Vorrei che la magia più grande sia quella di rimanere sempre in contatto con me stessa! Vi auguro la stessa cosa:-)))

Buon 2016!!!

martedì 27 ottobre 2015

Ma cosa dobbiamo mangiare?? e la colazione?

Carni rosse Si, carni rosse No? Tante uova, Forse? Zuccheri raffinati: Veleno? Frutta secca: troppo calorica..quindi No?

Insomma, quando inizio un percorso psicologico con delle persone che vogliono perdere peso o che già stanno seguendo una dieta prescritta da un nutrizionista, si parla di questi dubbi e molto altro.

Come psicologa posso semplicemente accompagnare le persone a documentarsi e scegliere le cose giuste per loro, vagliando più alternative. Rappresento un tassello nella loro scalata verso l'obiettivo DIMAGRAMENTO! Gli altri tasselli li metttono da soli, tutti i giorni, facendo delle scelte consapevoli.

Ma quanto è impegnativo! Si, richiede tempo ed energie e molto altro. Tutto ciò che si merita la nostra salute. Fare delle scelte salutari e consapevoli è un modo per prenderci cura di noi stessi.
A volte ci si impegna a fare delle cose che non ci riguardano in maniera diretta o ci allontanano dai nostri obiettivi dal nostro benessere.
E' difficile in questi casi gestire la fame emotiva, un'alimentazione compulsiva che nasce per compensare la mancanza di altre gratificazioni immediate.
E' questo un po' il nucleo dei percorsi psicologici orientati al recupero di una condizione di benessere psicologico e alla perdita di peso: rafforzare la dimensione del piacere e usare meno in cibo in tal senso.

Ma, tornando al cibo. Quanto davvero ci mettiamo in discussione? quanto siamo disposti a cambiare alimenti e variare?
Spesso molte persone sono un po' resistenti a utilizzare cibi diversi dal solito. Cibi "antichi" quelli di cui si cibavano principalmente i nostri anziani. Legumi, cereali integrali, verdura e frutta di stagione, colazioni fatte in casa e ZERO prodotti da forno industriali.
Ci vuole tempo per prepararli, i miei figli non ne mangiano, non mi piacciono, solo più veloci snacks e merendine!!

Qualche settimana fa è stato qui ad Olbia il prof. Franco Berrino, epidemiologo presso l?istituto nazionale dei tumori.. Tanti spunti per la colazione ed ecco minuti quanto ci vuole ad effettuare queste preparazioni:

- cecine: farina di ceci fatta in pastella dalla sera  prima 4'; cottura in padella mattina dopo 5'
- porridge di avena. la mattina stessa : fiocchi d'avena INTEGRALE fatti cuocere con uvetta e pezzetti di mandorle o noci, 3'.
- bisocotti d'avena o segale integrale: ammollo dalla sera prima con succo di mela senza zucchero e uvetta, 3'; in forno la mattina successiva 10'.

E' vero, ad aprire un pacco di biscotti o sbucciare una merendina ci mettiamo pochi secondi ma davvero la nostra SALUTE vale così poco? Davvero crediamo che sia solo una questione di calorie?? Il nostro organismo non può contare calorie tutta la vita! La qualità invece mette il nostro metabolismo nella condizione di lavorare meglio e quindi perdere peso.
Cambiare è possibile! E' una questione di obiettivi che ci diano, di priorità, di accoglienzadei nostri bisogni psicologici, di strategie per gestire il tempo  in maniera più efficace. Se siamo brave a non diventare schiave del tempo siamo capaci di fare tante cose, le cose più importanti per noi!