Gennaio è finalmente terminato, le grandi mangiate idem...forse (tra un po' arrivano le frittelleeee). Come riuscire a mantenere un peso ragionevole e in salute? 🤩
Oggi parliamo di ATTIVITA' FISICA!🏃♀️🏃♀️ "Non ho forza di volontà" " Non ho tempo" " Non sono in grado" . Alcune frasi che limitano l'instaurarsi di un'abitudine che porta salute nella nostra vita. Certo, non è sempre semplice riuscire ad "incastrare" tempi e impegni quotidiani. A volte il tempo a disposizione è davvero limitato. Ecco qualche spunto da provare a mettere in pratica per aumentare l'esercizio fisico💪
1) OBIETTIVI REALISTICI: datevi dei piccoli obiettivi per iniziare o riprendere. Aumentate le possibilità di riuscita (per es. 10 minuti al giorno, oppure 20 min. ogni 2 giorni)
2) PIANIFICARE: pianificate ogni impegno della settimana. A colpo d'occhio vi accorgerete gli spazi utili dove inserire l'attività fisica!
3) STIMOLO ATTIVANTE: individuate una cosa, un evento che vi possa stimolare o ricordare del vostro impegno con l'attività fisica, e quindi con la vostra salute:-) Cosa vi aiuterebbe a mantenere questo impegno? Il passaggio successivo sarà quello di farlo diventare UN PIACERE✌️
Benessere Psicologico
Tutti noi abbiamo diritto, secondo l'OMS (organizzazione mondiale della sanità) di sentirci a nostro agio nella nostra vita.
Secondo l'OMS per BENESSERE PSICOLOGICO si intende quello stato nel quale la persona riesce a sfruttare tutte le sue potenzialità per rispondere alle esigenze della vita quotidiana e a mantenere delle relazioni piene e soddisfacenti, adattandosi alle difficoltà trovando soluzioni alternative.
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lunedì 4 febbraio 2019
venerdì 26 maggio 2017
Dieta: forza di volontà?
Vi
siete mai rattristati per non avere abbastanza forza di volontà o
autocontrollo?
Dieta
mandata all'aria da una succulenta fetta di torta fatta in casa?
Palestra
che salta per via della stanchezza o di qualche impegno all'ultimo
momento?
Poco
tempo e voglia di preparare un pasto equilibrato, quindi pizza per la
terza sera consecutiva?
Tanti
possono essere gli esempi, le emozioni, le ragioni e le
giustificazioni per ognuno di essi;-)
E'
frequente sentirsi in colpa e inadeguati perchè le buone
intenzioni che ci si era ripromessi, ancora una volta, non vengono
mantenute.
Per
diverse persone, periodicamente, le intenzione relative a questo
importante aspetto del benessere psico-fisico, si dissolvono e si
ritorna alle vecchie abitudini, ai vecchi comportamenti e, molto
spesso si recupera il peso corporeo perso in un primo momento con una
dieta, o con il tentativo di modificare, una volta per tutte, il
proprio stile di vita!
Motivazione
e forza di volontà
Quando
l' obiettivo è dimagrire, inizialmente, ci si sente molto motivati
e ci si impegna tanto per realizzarlo. Ci si organizza meglio con i
pasti, si fa attività fisica frequentemente, ci si rivolge ad un
nutrizionista, e via dicendo..
A
un certo punto la motivazione, anzi, la forza di volontà vengono
messe a dura prova: emergono situazioni che rendono molto difficile
continuare a seguire le regole che la dieta impone.
Ecco
qualche esempio:
- emozioni negative che fanno perdere il controllo sul cibo
- situazioni sociali dove è presente molto cibo ed è facile cadere in tentazione
- ritmi di vita stressanti che interferiscono con il dimagramento
In
questi casi è comune dirsi “ Riuscirò a resistere con la mia
forza di volontà”, “Devo avere forza di volontà per portare a
termine la dieta”.
E'
facile pensare che, siccome si ha la motivazione si abbia anche la
forza di volontà per superare queste sfide.
A
volte ci si riesce ma, a furia di controllare tutto, prima o poi si
cede.
La
motivazione si riferisce a quanto è importante per noi
quell'obiettivo e quanto ci vogliamo impegnare a raggiungerlo, ma non
basta a portarci al traguardo, dobbiamo diventare anche bravi! Bravi
nel gestire situazioni “rischiose”!
La
forza di volontà quindi, dipende dalle conoscenze e dalle capacità
che abbiamo a disposizione per far fronte alle situazioni più
complesse che potrebbero portarci a perdere il controllo sul cibo o
portarci ad abbandonare l'attività fisica.
Quindi
dire: “non ho abbastanza forza di volontà” è un giudizio
negativo verso sé stessi che mette in moto il solito circolo vizioso
di vecchie abitudini.
Non
occorre essere forti ma essere ABILI
ed EFFICACI:-)
Quali
situazioni, quali rischi?
Rientra
nel normale comportamento umano mangiare:
- quando si è sazi
- per placare emozioni negative e spiacevoli
- quando non si ha fame
- quando si associa il cibo ad altre attività o situazioni
Quando
si vuole perdere peso quindi occorre prestare la massima attenzione a
questi comportamenti per poter individuare rischi e soluzioni.
Si
diventa bravi quando si impara a far fronte a queste situazioni
(ovviamente ognuno di noi ha le sue) senza sentirsi inadeguati e
senza mangiare in eccesso.
A
complicare le cose, in queste situazioni, sono le aspettative degli
effetti positivi che avrà il cibo!
Per
esempio: quando viviamo un'intensa emozione negativa (tristezza,
rabbia, noia, frustrazione) sappiamo bene che appena mangeremo
qualcosa staremo un po' meglio.
Lo
sappiamo bene perchè lo abbiamo sperimentato più volte e ormai
facciamo fronte a quell'emozione o sensazione solo così!
Questo
circolo vizioso si può spezzare e si possono imparare altri modi per
affrontare situazioni critiche senza usare il cibo!
Un
altro esempio: gli inviti a cena o, peggio ancora, le festività
durante una dieta.
Se
non si ha un piano su come comportarti in queste occasioni gli
atteggiamenti più frequenti saranno:
- evitare, quindi provare disagio e frustrazione;
- oppure infrangere le regole, sentirsi in colpa perchè non si è stati in grado di resistere e controllarsi e abbandonare la dieta.
Un
aiuto psicologico
Un
percorso psicologico che ha l'obiettivo la riduzione del peso in
eccesso può essere molto utile per spezzare questo circolo vizioso e
imparare a:
- osservare tutte quelle situazioni critiche dove è più facile rivolgersi al cibo e imparare a gestirle in modo più efficace;
- imparare dai propri errori senza viverli come fallimentari e catastrofici
- rimettersi subito in “carreggiata”: recuperare la motivazione e ripartire. Se quella strategia non ha funzionato se ne trova un'altra più utile:-)
“E
'il momento presente, quello che si fa da ora in poi, quello che
conta”
Grazie....
venerdì 24 marzo 2017
Estate, diete e approccio psicologico!
Si avvicina l'estate e
per molte persone viene vissuta come un periodo di forte crisi.
Un periodo dove ci si
scopre e dove si fanno bilanci rispetto alla propria forma fisica.
Può emergere disagio,
insoddisfazione, ma anche vergogna al pensiero di spogliarsi e andare
in spiaggia.
Che fare? Ennesima dieta
che non verrà seguita? Prodotti miracolosi?
Sovrappeso e obesità
sono condizioni sempre più frequenti che si parla addirittura di una
vera e propria “epidemia”!
Se solo la dieta
funzionasse e permettesse di mantenere a lungo il peso corporeo non
ci sarebbe nessuna epidemia.
Ma perchè le diete DA
SOLE non risolvono DEFINITIVAMENTE il problema?
E quali sono le cause
che possono portare, a lungo andare, condizioni di sovrappeso e
obesità?
Eccone alcune:
- Ripetuti fallimenti nello stare a dieta
- Sindrome
dello yo-yo, che rallenta e blocca il dimagrimento
- Sedentarietà
- Bisogno di compensare le difficoltà quotidiane attraverso l'assunzione di “comfort food”
- Perdita del senso di fame e sazietà
- Mancanza di contatto con le proprie emozioni
- Percezione distorta delle forme corporee
- Mancanza di fiducia nelle proprie capacità di migliorarsi
- Modelli di bellezza imposti dai media irrealistici e irraggiungibili
- Bombardamento pubblicitario che influenza le scelte di acquisto
Quindi:
Se
vogliamo dimagrire, non riprendere i kg persi, non farci prendere
dall'ansia e dall'emotività ed essere soddisfatti della nostra forma
fisica, dobbiamo diventare più consapevoli di noi stessi e di ciò
che influenza la nostra alimentazione e il nostro stile di vita!
Per
dimagrire e mantenere i kg persi, non basta sapere cosa dobbiamo
mangiare o seguire la dieta del momento ma occorre agire sui
PENSIERI, EMOZIONI e COMPORTAMENTO!
Un
percorso psicologico per perdere peso e mantenerlo a lungo consente
di:
- Imparare ad affrontare lo stress:Lo stress infatti blocca il metabolismo e impedisce la perdita dei chili di troppo.
- Limitare la fame nervosa/emotiva:Impedire che il cibo diventi l'unico modo di contrastare le emozioni negative
- Mantenere alta la motivazione per la attività fisica:Unica vera garanzia per il MANTENIMENTO del peso. Trasformarla in un gesto di cura verso sè stessi è la chiave!
Quindi:
In
vista dell'estate meglio non ridursi all'ultimo momento e vivere
l'ennesima esperienza frustrante e demotivante!
L'approccio
psicologico alla dieta tiene conto della PERSONA nella sua unicità e
complessità, permettendo il raggiungimento di un risultato
efficace e duraturo.
martedì 17 gennaio 2017
Nuovi e buoni propositi? PARTE 1
Anno nuovo, nuovi
propositi e nuovi desideri da realizzare!
Ma sono davvero nuovi?
O li trasciniamo di anno in anno, di Gennaio in Gennaio senza vedere nessun risultato?
Ecco alcuni esempi di
buoni propositi per il nuovo anno che puntualmente, con
determinazione iniziale, tendiamo a riprometterci:
“Non voglio più
mangiare porcherie”, “ non devo essere sedentario/a”, “non
devo stressarmi”,
“devo smettere di
spendere troppo” “non devo più fumare”, “non posso
ingrassare ancora”;
“non voglio più
litigare con i mie” “non devo farmi mettere i piedi in testa”....
ecc..
Cosa osservate in
questi propositi?
Sono
tutti formulati in termini negativi “non posso, non devo, non
voglio”!
Gli
obiettivi espressi in modo negativo hanno diversi difetti:
- creano un clima negativo e ansiogeno;
- Non ci motivano in quanto non consentono di misurare i passi in avanti
- la mente si fissa sulle parole negative (“NON- PORCHERIE,” per esempio): e queste parole contengono già il seme della sconfitta! :-(
A
fine Gennaio, o giu di lì, queste parole negative diventano
frustranti e demotivanti, al punto di farci abbandonare qualsiasi
tentativo di concretizzare i nostri buoni propositi!
Perdiamo
le speranze e ci facciamo “spostare” dalle circostanze esterne!
Ma come possiamo
aumentare le probabilità di raggiungere un traguardo?
Possiamo fissare
OBIETTIVI POSITIVI con risultati altrettanto positivi che
possiamo misurare!
Sarà
più semplice trovare la motivazione e mantenerla, saremo quindi più
disposti a muoverci per realizzare quello scopo:-)
Per
esempio se vogliamo metterci in salute dopo gli stravizi delle feste
fissiamo come obiettivo a lungo termine quello di perdere 5 kg.
A
questo punto dobbiamo spezzettare l'obiettivo in piccoli obiettivi a
breve termine che ci aiuteranno a raggiungere l'obiettivo finale.
Per
esempio iniziare a fare attività fisica gradualmente: i primi giorni
20 minuti, poi 40 con l'obiettivo di arrivare ad un'ora.
O
ancora, fare la spesa in maniera più consapevole con l'obiettivo di
consumare più porzioni di frutta e verdura.
Possiamo
fissare OBIETTIVI POSITIVI in qualsiasi ambito della nostra vita che
vogliamo rivoluzionare o migliorare.
Risolvere
un problema lavorativo, imparare una nuova lingua, fare un viaggio
ecc.
Sono
tutti esempi di obiettivi a lungo termine che necessitano di essere
spezzettati e di un programma di AZIONI CONCRETE.
Per
esempio: cosa mi serve per imparare una nuova lingua? Di quanto tempo
ho bisogno?
Chi
mi può aiutare?
Inoltre, condividere
con qualcuno i progetti e l'avanzamento dell'obiettivo finale è un
ottimo sistema per mantenere alta la motivazione e, allo stesso tempo
fonte di incoraggiamento e di scambio.
Ma
soprattutto, prima di fissare gli obiettivi chiediamoci: “E'
davvero questo ciò che mi può rendere davvero felice? “ Ho
bisogno davvero di questo?” “E' questo che voglio davvero?”
Ricapitolando: come
possiamo trasformare i buoni propositi in risultati concreti?
- Porre attenzione su di sé e chiedersi cosa si vuole ottenere
- Formulare degli obiettivi positivi i a lungo termine
- Spezzettare i grandi obiettivi in piccoli risultati da raggiungere a breve
- Formulare un piano
- Condividere piani e risultati da raggiungere con qualcuno di fiducia oppure
- AGIRE:-)))
- Registrare i successi e premiarsi
- Accettare le sconfitte e trovare alternative
- Fermarsi ogni tanto: l'obiettivo è ancora pertinente?
- AGIRE :-)))
A presto con la
SECONDA PARTE: la FORZA DI VOLONTA'!
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