Benessere Psicologico

Tutti noi abbiamo diritto, secondo l'OMS (organizzazione mondiale della sanità) di sentirci a nostro agio nella nostra vita.
Secondo l'OMS per BENESSERE PSICOLOGICO si intende quello stato nel quale la persona riesce a sfruttare tutte le sue potenzialità per rispondere alle esigenze della vita quotidiana e a mantenere delle relazioni piene e soddisfacenti, adattandosi alle difficoltà trovando soluzioni alternative.

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martedì 31 gennaio 2017

L' autostima può cambiare: consigli per migliorarla!

Dicevamo...

C'eravamo lasciati sul come sia fondamentale prendere coscienza del proprio valore a prescindere dal peso corporeo!
Con le donne che si rivolgono a me come Psicologa, ad olbia, avviamo dei percorsi dove possono imparare ad apprezzarsi di più e, di conseguenza, a prendersi cura di sè, anche con un adeguato stile alimentare.
Solo così si può avere una soddisfazione personale tale da favorire la perdita e il mantenimento del peso corporeo.

Anche nelle relazioni...

Le conseguenze positive dell'avere una buona autostima non si contano:-)
Una buona autostima è anche una garanzia anche per stare bene anche in coppia!
Ancora oggi però una trappola culturale legata al genere femminile è quella di “sentirci qualcuno solo in relazione ad altri...o ad un altro”.
Quindi abbiamo una buona stima di noi solo se abbiamo trovato l'uomo della nostra vita o solo se siamo stimate e apprezzate dagli altri.
Insomma, ancora troppo spesso è facile cercare la felicità all'esterno.
Vero è che, la nostra autostima è influenzata sia dalle nostre caratteristiche di personalità, sia da come abbiamo vissuto in relazione agli altri fin dalla nascita.
Ci portiamo dentro quanto ci siamo sentite amate e apprezzate.
Ognuna di noi ha avuto esperienze negative che hanno influenzato o influenzano le relazioni amorose o la relazione con noi stesse (poca cura di sé, poca fiducia ecc).
Ma, possiamo imparare un nuovo modo di costruire e consolidare l'autostima! Possiamo imparare ad avere un nuovo rapporto con noi stesse ed essere felici!
Eh, si l'autostima non è qualcosa di statico e immutabile, ma possiamo modificarla, migliorarla.
D'altronde tutto è in continuo mutamento, noi incluse:-)

Piccoli passi per migliorare l'autostima!

Ma perchè è così impostante l'autostima? Perchè determina ciò che crediamo di poter realizzare:-)

Se ci stimiamo pensiamo di meritarci qualcosa di valore e allora ci impegnamo per ottenerlo.
Cosi facendo cambia anche la nostra visione della vita:-)
Che dite, vale la pena fare qualcosa per modificarla? Ricordiamoci che non nasciamo con una buona o bassa autostima ma possiamo cambiarla nelle varie fasi della nostra esistenza.

Ecco alcuni consigli per migliorare la propria autostima:

  • Rafforza i tuoi punti forti: trovali e diventa ancora più brava:-)
  • Poniti degli obiettivi e agisceì: e se sei bloccata dalla paura suddividili in piccoli passi..Naturalmente esulta e premiati tantissimo al compimento di ogni piccolo passo!
    Scrivi una lista dei tuoi obiettivi e inizia dal più semplice (per te) da raggiungere.
  • Prenditi cura del tuo aspetto: migliora il tuo look anche se non hai un fisico perfetto. Trova e prova tutto ciò che ti piace e ti valorizza. Basta poco, non devi spendere chissacchè..
  • Scegli di sorridere alla vita: sforzati e ti verrà più facile e ti consentirà maggiore apertura alla vita
  • Trova e frequenta persone animate da ideali: persone alle quali ispirarti, in rado di incoraggiarti
  • Trasforma le critiche in spunti per migliorarti: anche e soprattutto per le autocritiche!!

..e Infine nutriti di tutto ciò che arricchisce la tua interiorità, la tua essenza vitale. Rimani connessa con la vita a 360°!

Se hai dubbi o non riesci a mettere in pratica uno di questi punti prenota un colloquio psicologico a Olbia :-)

martedì 17 gennaio 2017

Nuovi e buoni propositi? PARTE 1

                                                 

Anno nuovo, nuovi propositi e nuovi desideri da realizzare!
Ma sono davvero nuovi?
O li trasciniamo di anno in anno, di Gennaio in Gennaio senza vedere nessun risultato?
Ecco alcuni esempi di buoni propositi per il nuovo anno che puntualmente, con determinazione iniziale, tendiamo a riprometterci:

“Non voglio più mangiare porcherie”, “ non devo essere sedentario/a”, “non devo stressarmi”,
“devo smettere di spendere troppo” “non devo più fumare”, “non posso ingrassare ancora”;
“non voglio più litigare con i mie” “non devo farmi mettere i piedi in testa”.... ecc..

Cosa osservate in questi propositi?
Sono tutti formulati in termini negativi “non posso, non devo, non voglio”!
Gli obiettivi espressi in modo negativo hanno diversi difetti:

  • creano un clima negativo e ansiogeno;
  • Non ci motivano in quanto non consentono di misurare i passi in avanti
  • la mente si fissa sulle parole negative (“NON- PORCHERIE,” per esempio): e queste parole contengono già il seme della sconfitta! :-(
A fine Gennaio, o giu di lì, queste parole negative diventano frustranti e demotivanti, al punto di farci abbandonare qualsiasi tentativo di concretizzare i nostri buoni propositi!
Perdiamo le speranze e ci facciamo “spostare” dalle circostanze esterne!

Ma come possiamo aumentare le probabilità di raggiungere un traguardo?
Possiamo fissare OBIETTIVI POSITIVI con risultati altrettanto positivi che possiamo misurare!
Sarà più semplice trovare la motivazione e mantenerla, saremo quindi più disposti a muoverci per realizzare quello scopo:-)
Per esempio se vogliamo metterci in salute dopo gli stravizi delle feste fissiamo come obiettivo a lungo termine quello di perdere 5 kg.
A questo punto dobbiamo spezzettare l'obiettivo in piccoli obiettivi a breve termine che ci aiuteranno a raggiungere l'obiettivo finale.
Per esempio iniziare a fare attività fisica gradualmente: i primi giorni 20 minuti, poi 40 con l'obiettivo di arrivare ad un'ora.
O ancora, fare la spesa in maniera più consapevole con l'obiettivo di consumare più porzioni di frutta e verdura.

Possiamo fissare OBIETTIVI POSITIVI in qualsiasi ambito della nostra vita che vogliamo rivoluzionare o migliorare.
Risolvere un problema lavorativo, imparare una nuova lingua, fare un viaggio ecc.
Sono tutti esempi di obiettivi a lungo termine che necessitano di essere spezzettati e di un programma di AZIONI CONCRETE.
Per esempio: cosa mi serve per imparare una nuova lingua? Di quanto tempo ho bisogno?
Chi mi può aiutare?
Inoltre, condividere con qualcuno i progetti e l'avanzamento dell'obiettivo finale è un ottimo sistema per mantenere alta la motivazione e, allo stesso tempo fonte di incoraggiamento e di scambio.
Ma soprattutto, prima di fissare gli obiettivi chiediamoci: “E' davvero questo ciò che mi può rendere davvero felice? “ Ho bisogno davvero di questo?” “E' questo che voglio davvero?”

Ricapitolando: come possiamo trasformare i buoni propositi in risultati concreti?

  1. Porre attenzione su di sé e chiedersi cosa si vuole ottenere
  2. Formulare degli obiettivi positivi i a lungo termine
  1. Spezzettare i grandi obiettivi in piccoli risultati da raggiungere a breve
  2. Formulare un piano
  3. Condividere piani e risultati da raggiungere con qualcuno di fiducia oppure
  4. AGIRE:-)))
  5. Registrare i successi e premiarsi
  6. Accettare le sconfitte e trovare alternative
  7. Fermarsi ogni tanto: l'obiettivo è ancora pertinente?
  8. AGIRE :-)))




A presto con la SECONDA PARTE: la FORZA DI VOLONTA'!

mercoledì 7 settembre 2016

Piacersi fa bene:-)

Piacersi fa bene:-)

Noi donne, si sa, ci sentiamo spesso insoddisfatte del nostro corpo, spesso vediamo solo i difetti e ciò influenza negativamente ciò che pensiamo di noi stesse, il valore che ci diamo.
La nostra "immagine corporea" e la nostra "autostima", infatti,  sono strettamente collegate.
L'immagine corporea è l'immagine del nostro corpo che ci formiamo nella mente. E' l'immagine di come il nostro corpo ci appare, ed è fortemente influenzata dalle nostre emozioni, ma non solo.
La nostra immagine corporea è formata da percezioni (come ci appaiono forme e dimensioni), da sentimenti (ciò che proviamo pensando al nostro corpo) e da comportamenti (ciò che facciamo, come interagiamo con il corpo, per es. con alimentazione e attività fisica).
Queste tre componenti sono influenzate sia da fattori psicologi personali, come per esempio le esperienze evolutive (soprattutto adolescenziali) ma anche da modelli culturali. Mi viene subito in mente il modello di magrezza e di bellezza irraggiungibile che, spesso, crea nelle donne una forte insoddisfazione corporea, una non accettazione di sè. Emergono sentimenti di inadeguatezza verso il proprio corpo e verso se stesse.
Si soffre perchè non si è come si vorrebbe essere o come gli altri ci vorrebbero.
L'immagine corporea si forma in tenera età ma si evolve, cambia in base all'esperienza che facciamo e in base al valore che ci attribuiamo, quindi alla nostra autostima.

A chi non è mai capitato infatti di sentirsi più bella o attraente subito dopo aver raggiunto un obiettivo importante ed essersi sentita capace??
Abbiamo quindi la possibilità di mantenere un'immagine corporea positiva e impedire che una percezione non corrispondente alla realtà possa metterci in discussione sotto altri punti di vista.
Come scrive Galimberti "“…A nessuno è concessa l'immagine fedele del proprio corpo. La mia vita non può esplorare ciò che si nasconde dietro le mie spalle, e soprattutto non può vedere quel viso che sono e che mi esprime. Anche con lo specchio non raggiungo lo scopo, perché l'immagine riflessa non è sovrapponibile ma simmetrica;....."
Ma come possiamo mantenere un'immagine corporea positiva?

  • sviluppando una relazione positiva: prendersene cura ad esempio, curando alimentazione e attività fisica o inserendo all'interno della giornata dei momenti con cui allentare la fatica;
  • incrementando esperienze piacevoli e divertenti: sentire il corpo dall'interno, attraverso il piacere che ci può fornire 
  • imparare ad avere un dialogo positivo con sè valorizzando punti di forza e essendo clementi con i punti di debolezza, fissando degli obiettivi realistici e orientati al benessere (obiettivi peso ragionevoli, per esempio)
  • mantenere e sviluppare un buon senso critico nei confronti dei mass medie e delle mode: sono tutti condizionamenti che ci allontanano dall'esperienza positiva con il nostro corpo;
Avete presente gli apprezzamenti e gli incoraggiamenti che facciamo ad un'amica quando non si piace?
Impariamo a farlo con noi stesse tutti i giorni:-))

Vuoi migliorare il rapporto con il tuo corpo e apprezzarti di più fisicamente?
Chiamami per un colloquio psicologico conoscitivo.
Esercito a Olbia come psicologa.



Ripartire da settembre!!!
Per me Settembre è stato sempre il mese delle sfide, delle ri-partenze, delle svolte, o, perlomeno ci ho provato;-) Mi impegno tutti i giorni per cercare di vivere di psicologia, ma non è sempre facile e il fantasma della lamentela, dell'insoddisfazione e della sconfitta è sempre nei paraggi!
Ma, mi son detta, voglio dare VALORE alla mia esistenza, voglio provare a lasciare un piccolo segno, voglio poter dire che sono riuscita a lavorare con la psicologia promuovendo davvero salute e benessere:-)
Ambito spesso solo gestito da guru della salute, coach con nessuna competenza psicologia (almeno una laurea non guasterebbe); esperti in benessere psicofisico, tutor e  counselor, che tutto va bene, hanno un diploma di scuola superiore.  Tutti a dare consigli, a indicare la verità, la strada giusta, il segreto dell'eterna giovinezza , forma e bellezza.
Certo, le intenzioni sono buone e gli obiettivi che si intende raggiungere davvero nobili e non è certo la sede per far polemica o emettere sentenze  rispetto a deontologie professionali;-)
Ma, mi viene da pensare, non è che tutti questi consigli, tecniche, trattamenti allontanano un po' le donne da loro stesse, da ciò che sono veramente?
A chi non è mai capitato di provare frustrazione quando si prova a raggiungere un obiettivo con lo stesso metodo usato da un'altra persona (per esempio le diete)?.
Sono strumenti e figure professionali non adeguati a tutti o a tutte. Sono strumenti e metodi standardizzati, che prevedono un ascolto della persona, la quale lo può avvertire come un po' superficiale.
Tutto ciò mi ha fatto pensare ad un momento delicato della vita di una donna: la menopausa.
 Si, perchè per me questa nuova fase della vita è davvero un nuovo inizio. Ci vedo un sacco di potenzialità, di nuovi significati di vita.
La mia sfida di settembre è quella di riuscire a comunicare il meglio possibile proprio questo: promuovere salute e benessere nelle donne che si avvicinano a questa nuova fase della vita. Non solo con corrette informazioni ma con uno spazio di ascolto e di rielaborazione di se stesse.
Non solo sbalzi di umore, vampate di calore, crisi di ansia e nervoso, ma un momento dove fermarsi e dirsi: "ok, sono arrivata fin qua. Prima era importante quello  ma ora è importante dell'altro? Sono importante di nuovo IO ". Vorrei che l'atteggiamento con cui affrontare questo momento sia questo. " la menopausa è qui per ricordarmi che mi sto evolvendo ad una nuova fase della vita".
Vorrei che una donna sviluppasse questa consapevolezza :" bene, non ci sono più gli ormoni a darmi benessere, ora devo farlo da sola:-). Vabbè, dovremo imparare a farlo da soli tutti, uomini e donne, in qualsiasi momento dell'esistenza.
Il cambiamento, in qualsiasi fase della vita, è una ricchezza. Proviamo ad assecondarlo!
A presto:-)