Benessere Psicologico

Tutti noi abbiamo diritto, secondo l'OMS (organizzazione mondiale della sanità) di sentirci a nostro agio nella nostra vita.
Secondo l'OMS per BENESSERE PSICOLOGICO si intende quello stato nel quale la persona riesce a sfruttare tutte le sue potenzialità per rispondere alle esigenze della vita quotidiana e a mantenere delle relazioni piene e soddisfacenti, adattandosi alle difficoltà trovando soluzioni alternative.

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martedì 23 luglio 2019

Amare il gusto....fa bene!


Sappiamo davvero gustare i cibi? Sappiamo godere appieno dell'esperienza gustativa? Riusciamo a soddisfare il senso del gusto con serenità e pienezza?

Spesso sento dire con orgoglio dalle persone che hanno resistito al loro dolce preferito, alla pizza o a quel cibo che considerano davvero buono, buonissimo!
Questo capita soprattutto nelle DIETE!

Ma mi chiedo: perchè? Perchè resistere? Perchè frustrare un senso così piacevole?

Fame e sazietà non sono gli unici due motivi che ci spingono a mangiare o a finire di mangiare. Certo, esiste anche un aspetto emotivo, ma dobbiamo dirci che, come in tutte le altre esperienze di vita, anche in quella alimentare le nostre scelte sono guidate dai GUSTI! E soddisfarli è giusto e sano.

Se frustriamo il gusto può capitare che ci rimanga “il pensiero “ di quel cibo, ed è molto probabile che, la prossima volta che lo incontreremo ci faremo una mega scorpacciata! E allora addio DIETA.

La mindful eating, la mindfulness applicata all'alimentazione, ci aiuta a mangiare in modo consapevole, prestando attenzione alle sensazioni fisiche e alla loro saggezza. Ascoltando DAVVERO il nostro corpo non possiamo sbagliare.

La mindful eating ci insegna che l'esperienza alimentare è ricca di stimoli proventienti dai cinque sensi e che tutti hanno il diritto di essere soddisfatti.
Ci insegna a non giudicarci se abbiamo desiderio di assaggiare un cibo e a considerare il senso del gusto come qualcosa di naturale, e ad ACCETTARLO anche se sappiamo che non abbiamo bisogno di quel cibo come fonte di nutrimento.


Bellissimo no?


Simona Serreri

Psicologa

Psicologa del comportamento alimentare

Olbia

lunedì 4 febbraio 2019

Attività fisica: come rafforzare questa abitudine?

Gennaio è finalmente terminato, le grandi mangiate idem...forse (tra un po' arrivano le frittelleeee). Come riuscire a mantenere un peso ragionevole e in salute? 🤩
Oggi parliamo di ATTIVITA' FISICA!🏃‍♀️🏃‍♀️ "Non ho forza di volontà" " Non ho tempo" " Non sono in grado" . Alcune frasi che limitano l'instaurarsi di un'abitudine che porta salute nella nostra vita. Certo, non è sempre semplice riuscire ad "incastrare" tempi e impegni quotidiani. A volte il tempo a disposizione è davvero limitato. Ecco qualche spunto da provare a mettere in pratica per aumentare l'esercizio fisico💪
1) OBIETTIVI REALISTICI: datevi dei piccoli obiettivi per iniziare o riprendere. Aumentate le possibilità di riuscita (per es. 10 minuti al giorno, oppure 20 min. ogni 2 giorni)
2) PIANIFICARE: pianificate ogni impegno della settimana. A colpo d'occhio vi accorgerete gli spazi utili dove inserire l'attività fisica!
3) STIMOLO ATTIVANTE: individuate una cosa, un evento che vi possa stimolare o ricordare del vostro impegno con l'attività fisica, e quindi con la vostra salute:-) Cosa vi aiuterebbe a mantenere questo impegno? Il passaggio successivo sarà quello di farlo diventare UN PIACERE✌️

giovedì 4 ottobre 2018

"Ascoltare ed Ascoltarsi: la persona al CENTRO della propria vita".
In occasione della giornata nazionale della psicologia , sabato 13 ottobre, dalle 9 alle 12 effettuerò consulenze psicologiche gratuite. Uno Spazio per riflettere come prendersi cura di sè:-) Via De Filippi 36/d, olbia. E' necessaria prenotazione telefonica al numero: 3451425602

martedì 3 luglio 2018

I tipi di fame: riconoscerle per migliorare il rapporto con il cibo...e il peso



    Spesso ho scritto che la dieta non basta per modificare le abitudini alimentari e per avere un rapporto sereno con il cibo e con il proprio corpo!
                                                                     Perchè?
 Perchè il comportamento alimentare, cosi come tutti i comportamenti è condizionato da tanti fattori: emotivi, sociali ed educativi. Ciò significa che, quando mangiamo lo facciamo per molte ragioni.
Diventare più consapevoli sulle proprie abitudini alimentari ci aiuta a scegliere meglio cosa, quanto, quando e dove mangiare.

In questo breve articolo faremo un po' di chiarezza sui vari tipi di fame. Ne esistono almeno 5! Saperle riconoscere significa esserne consapevoli. Diventiamo maggiormente consapevoli di come funziona il nostro corpo e ciò ci permette di riequilibrare il nostro rapporto con il cibo.

  1. Fame dei sensi: occhi, naso, orecchie, tatto e bocca ci guidano nella scelta degli alimenti. Attraverso i sensi siamo in grado di fare una stima circa l'apporto nutritivo ed energetico del cibo. Attraverso i sensi esploriamo il cibo e ci facciamo un'idea di quanto ne abbiamo bisogno, ancora prima di mangiarlo. Questa abilità però si perde con i vari condizionamenti e gli altri significati legati al cibo e, attraverso i sensi vediamo o sentiamo quanto un cibo è appetibile, dolce e subito appagante. Ci facciamo tentare.
  2. Fame dello stomanco: il cosidetto buco nello stomaco, che ci avvisa che è completamente vuoto. Però dobbiamo fare attenzione in quanto questa sensazione di vuoto può essere legata a stati ansiosi o di tensione emotiva. In queste situazioni mangiamo per attutire questa sensazione sgradevole legata a delle emozioni negative.
  3. Fame cellulare: è quella fisiologica, la fame vera che nasce dalla necessità di ogni singola cellula di avere energia per funzionare correttamente. Quando l'energia manca si innescano una serie di reazioni chimiche che “attivano” il segnale di fame nel cervello.
  4. Fame della mente: quella condizionata dalle mode alimentari o dalle diete del momento. L'esterno ci spinge a mangiare in un certo modo e ci imponiamo delle regole rigide che influenzano negativamente in nostro rapporto con il cibo. Ci diciamo che quel cibo non si mangia e inceve diventa un'ossessione, irrestistibile.
  5. Fame del cuore: la cosidetta fame emotiva o nervosa. Tendiamo a mangiare determinati cibi per coccolarci, calmarci e placare emozioni negative come l'ansia, la tristezza, la rabbia, le quali producono delle sensazioni fisiche intense, come per esempio il fastidio allo stomaco.

Allora, come diventare un “mangiatore consapevole”?
  • Essere in grado di riconoscere i vari tipi di fare è un primo passo per scegliere ciò che ci serve per soddisfarle. E non sempre il cibo è la cosa giusta;
  • Non etichettare il cibo ma porre attenzione su altri aspetti: segnali corporei di fame e sazietà, presenza di emozioni o di pensieri disturbanti;
  • Imparare a gestire le emozioni negative che spesso ci spingono a mangiare di più e in modo automatico.
  • Individuare il proprio “trigger” : lo stimolo che, in una determinata situazione, ci fa perdere il controllo sul cibo.

Se vuoi diventare un mangiatore consapevole e smetterla di passare da una dieta all'altra senza risultati, prenota un primo colloquio psicologico conoscitivo a Olbia.

Dott.ssa Simona Serreri
Psicologa
3451425602



giovedì 26 ottobre 2017

Diabete: perchè lo psicologo?

La diagnosi di diabete, così come di un' altra malattia cronica è un fulmine a ciel sereno nella vita del paziente. Ci si chiede "perchè proprio a me", ci si può sentire in colpa, viverlo inizialmente con vergogna. 


La diagnosi catapulta la persona nell'incertezza più totale:  "Che mi succederà?" "Che cosa dovrò fare? " "come farò?"La persona che riceve una diagnosi di diabete può provare ansia e depressione rispetto al vedere stravolte le sue abitudini, alimentari e sociali. Non è semplice nè immediato per il paziente accettare la diagnosi e tutto ciò che ne deriva: controlli, farmaci, dieta. 
La vita cambia all'improvviso...c'è un prima e un dopo la nuova diagnosi di diabete.

 Il dopo, è caratterizzato da un'immagine negativa di sè, il corpo "tradisce", non funziona più come prima. Il dopo è caratterizzato da numerosi gesti quotidiani che la persona deve imparare a svolgere da sola e deve inserire nella già complicata e stressante quotidianità. 
 E non è semplice accettare che questo problema durerà tutta la vita.

Non tutte le persone riescono ad adattarsi da sole a questa nuova condizione, e ciò può rendere ancora più difficile prendersi cura di sè con i controlli glicemici, la dieta e l'eventuale insulina. 
Se la persona non ritrova un'equilibrio psicologico dopo la diagnosi, avrà più difficoltà ad aderire alle terapie e alle nuove abitudini, influenzando negativamente il decorso della malattia e aumentando la probabilità di avere delle complicanze. 

Perchè un percorso psicologico, anche breve, può essere utile in caso di Diabete?

- Per comprendere cosa sta succedendo, soprattutto emotivamente; 

- Per ridurre ansia e stress a seguito della diagnosi: uno stress che può diventare "cronico" e alterare i valori glicemici. E' quindi, ancora più difficile, tenerli sotto controllo; 

- Per ridurre l'isolamento sociale e affettivo: spesso per paura o per vergogna si evitano situazioni sociali, si evita di uscire per non far sapere agli altri, per non mostrare il glucometro o per paura di far schizzare la glicemia. 

Ogni persona prova emozioni contrastanti rispetto al suo diabete e alle difficoltà quotidiane che deve affrontare. Lo spazio con lo psicologo rappresenta un momento per sè, dove mettere in ordine pensieri ed emozioni e RI- trovare la motivazione per prendersi cura di sè. 

Se ti ritrovi nelle difficoltà che ho descritto e vorresti superare ansia e stress per via del diabete, prenota una prima consulenza psicologica. 

Simona Serreri 
Psicologa
Olbia    345.14.25.602


http://www.portalediabete.org/il-diabete-tipo-1/educazione-terapeutica/69-il-diabete-batte-in-testa

lunedì 19 giugno 2017

Benessere psicologico estivo: 3 colloqui a costo agevolato



L'estate non è vissuta da tutti con leggerezza e spesso non è sinonimo di relax. 

Per diverse persone può rappresentare una fonte di stress e malessere psicofisico: ansia, irritabilità, umore basso, difficoltà a seguire dieta e attività fisica !
Il pacchetto BENESSERE PSICOLOGICO è uno spazio di ascolto e di accoglienza per le varie forme di malessere estivo che possono rendere più complicato il quotidiano.
Uno spazio dove “ri-sintonizzarsi” con se stessi e orientarsi nella comprensione di cosa è più utile ad aumentare il proprio BENESSERE.


sabato 17 giugno 2017

Pacchetto BENESSERE PSICOLOGICO



Pacchetto estivo BENESSERE PSICOLOGICO
3 colloqui a costo agevolato

L'estate non è vissuta da tutti con leggerezza e spesso non è sinonimo di relax.
Per diverse persone può rappresentare una fonte di stress: temperature elevate, eccessivo o ridotto carico di lavoro, cambiamenti nel ciclo sonno-veglia, modifica delle abitudini quotidiane, difficoltà a gestire dieta o attività fisica.
Tutto ciò può creare disagio e malessere caratterizzati da: forme di ansia, insonnia, irritabilità e basso tono dell'umore.

Il pacchetto BENESSERE PSICOLOGICO è uno spazio di ascolto e di accoglienza per le varie forme di malessere estivo che possono rendere più complicato il quotidiano.
Uno spazio dove “ri-sintonizzarsi” con se stessi e orientarsi nella comprensione di cosa è più utile ad aumentare il proprio BENESSERE.

Il pacchetto prevede 3 colloqui psicologici ad un costo agevolato di 110 € (riduzione del 20% sulla tariffa ordinaria), acquistabile da Giugno ad Agosto.
Al termine del pacchetto, per l'eventuale proseguimento del percorso psicologico, verrà applicata la tariffa ordinaria.

Per info e appuntamenti
Dott.ssa Simona Serreri
3451425602



venerdì 24 marzo 2017

Estate, diete e approccio psicologico!








Si avvicina l'estate e per molte persone viene vissuta come un periodo di forte crisi.
Un periodo dove ci si scopre e dove si fanno bilanci rispetto alla propria forma fisica.
Può emergere disagio, insoddisfazione, ma anche vergogna al pensiero di spogliarsi e andare in spiaggia.

Che fare? Ennesima dieta che non verrà seguita? Prodotti miracolosi?

Sovrappeso e obesità sono condizioni sempre più frequenti che si parla addirittura di una vera e propria “epidemia”!
Se solo la dieta funzionasse e permettesse di mantenere a lungo il peso corporeo non ci sarebbe nessuna epidemia.
Ma perchè le diete DA SOLE non risolvono DEFINITIVAMENTE il problema?

E quali sono le cause che possono portare, a lungo andare, condizioni di sovrappeso e obesità?
Eccone alcune:

  • Ripetuti fallimenti nello stare a dieta
  • Sindrome dello yo-yo, che rallenta e blocca il dimagrimento
  • Sedentarietà
  • Bisogno di compensare le difficoltà quotidiane attraverso l'assunzione di “comfort food”
  • Perdita del senso di fame e sazietà
  • Mancanza di contatto con le proprie emozioni
  • Percezione distorta delle forme corporee
  • Mancanza di fiducia nelle proprie capacità di migliorarsi
  • Modelli di bellezza imposti dai media irrealistici e irraggiungibili
  • Bombardamento pubblicitario che influenza le scelte di acquisto

Quindi: 
Se vogliamo dimagrire, non riprendere i kg persi, non farci prendere dall'ansia e dall'emotività ed essere soddisfatti della nostra forma fisica, dobbiamo diventare più consapevoli di noi stessi e di ciò che influenza la nostra alimentazione e il nostro stile di vita!

Per dimagrire e mantenere i kg persi, non basta sapere cosa dobbiamo mangiare o seguire la dieta del momento ma occorre agire sui PENSIERI, EMOZIONI e COMPORTAMENTO!
Un percorso psicologico per perdere peso e mantenerlo a lungo consente di:

  • Imparare ad affrontare lo stress:
    Lo stress infatti blocca il metabolismo e impedisce la perdita dei chili di troppo.
  • Limitare la fame nervosa/emotiva:
    Impedire che il cibo diventi l'unico modo di contrastare le emozioni negative
  • Mantenere alta la motivazione per la attività fisica:
    Unica vera garanzia per il MANTENIMENTO del peso. Trasformarla in un gesto di cura verso sè stessi è la chiave!
Quindi:
In vista dell'estate meglio non ridursi all'ultimo momento e vivere l'ennesima esperienza frustrante e demotivante!

L'approccio psicologico alla dieta tiene conto della PERSONA nella sua unicità e complessità, permettendo il raggiungimento di un risultato efficace e duraturo.